Si fa presto a dire coworking

Marzo 7, 2012 - 2 minutes read

Barra A

Questo blog nasce dentro uno spazio di coworking. Secondo la definizione che ne dà wikipedia “L’attività del coworking è il raduno sociale di un gruppo di persone che stanno ancora lavorando in modo indipendente, ma che condividono dei valori e sono interessati alla sinergia che può avvenire lavorando a contatto con persone di talento”.

Il fenomeno, partito alcuni anni fa negli Stati Uniti, è stato ben presto esportato con successo in Europa e negli ultimi tempi è fiorito anche in Italia

Personalmente, dopo molti anni passati in una dimensione totale di casa/ufficio, ho trovato molto stimolante l’incontro e la convivenza con tante altre attività creative complementari alla mia.

Chi arriva al “BarraA” (si chiama così lo spazio che mi ospita a Milano in Via Ampére 61/A) percepisce subito che è un posto dove nascono le idee. Per l’aria che si respira, per la piacevolezza dell’ambiente e, soprattutto, per il mix di competenze racchiuse in poche centinaia di metri quadri.

In effetti per funzionare bene un coworking deve avere alcune caratteristiche di base: ci vuole un concept unificante (in questo caso è l’idea di sostenibilità), un’affinità di approccio comune ai partecipanti (attitudine allo scambio e al confronto) e l’integrazione di competenze complementari.

Sarebbe però riduttivo pensare che si tratti di una formula adatta solo a freelance e piccoli gruppi di lavoro. In realtà il coworking può essere una soluzione molto interessante per le piccole e medie imprese aperte all’innovazione: si tratta di ristrutturare lo spazio di lavoro nell’ottica di valorizzare le potenzialità delle Risorse Umane e favorire la produzione di nuove idee.

E’ una dimensione ancora tutta da esplorare, con la consapevolezza che i cambiamenti e le evoluzioni sono all’ordine del giorno. Perché anche il coworking è un cowork in progress.

(Foto:Daniele Portanome)

Tags: , , , , , ,