10 buone ragioni per scegliere il coworking

Ottobre 28, 2013 - 6 minutes read

CoworkingNegli ultimi mesi stiamo assistendo a un’irresistibile ascesa dei coworking: ne nascono di continuo, mentre Comuni, Province e Regioni fanno a gara nel lanciare nuove iniziative sul territorio o sostenere le presenze già esistenti. Ma cosa rende così attraente uno spazio di coworking? E quali vantaggi professionali ed economici se ne possono ricavare? Provo a rispondere a queste domande, partendo dalla mia esperienza personale.

5 BUONE RAGIONI PER LAVORARE IN UN COWORKING…

Posso testimoniare che, per chi ci lavora, accadono alcune cose importanti:

  • Il Coworking crea nuove opportunità di collaborazione e di business
    Spesso si associa il coworking all’idea di uno spazio condiviso in cui le scrivanie costano meno. E’ un’idea decisamente riduttiva. Per dirla con una felice intuizione di Aurelio Balestra: “Il coworking non è figlio della crisi, è figlio di internet”. Proprio come avviene nel web, si creano reti di persone che possono scambiare informazioni, collaborare e unire le forze in qualsiasi momento.
  • Il Coworking concentra in un unico luogo competenze specializzate e complementari
    Ci si muove all’interno di un ecosistema dove risulta naturale sviluppare approcci interdisciplinari. E’ questo il vero valore aggiunto del coworking.
  • Il Coworking favorisce l’arricchimento e l’aggiornamento professionale
    Vivere costantemente a contatto con persone interessanti, che hanno un’attitudine simile alla tua e competenze complementari, aiuta a imparare cose nuove e a rimanere al passo.
  • Il Coworking spinge all’innovazione
    Incontrarsi e chiacchierare in modo informale è un ottimo modo per far emergere nuove nuove idee o testare intuizioni ancora da sviluppare. E last but not least:
  • Il Coworking migliora la qualità della vita (non solo lavorativa)
    “Mi piace stare in questo posto perché si percepisce un’onda positiva, è bello lavorarci”. Provate a entrare in un coworking che funziona e chiedete a chi ci lavora come si trova: il più delle volte avrete risposte molto simili a questa.

… E 5 BUONE RAGIONI PER PUNTARE SUL COWORKING

Guardiamo ora la cosa dal punto di vista di imprese ed enti pubblici: perché vale la pena di puntare sulla formula del coworking? Ecco 5 possibili risposte:

  • Il Coworking è l’ambiente ideale per far nascere e sviluppare una startup
    Un’idea innovativa di impresa si sviluppa meglio in un ambiente interamente dedicato all’innovazione. E ogni startup che cresce può generare nuovi posti di lavoro.
  • Il Coworking consente ai migliori talenti di rimanere nella propria città
    In un articolo pubblicato sul sito di Deskmag si mette in luce un aspetto non abbastanza considerato: senza il coworking, molte persone che abitano in aree urbane di medie dimensioni sarebbero costrette a fare i pendolari o a spostare le loro famiglie in città più grandi, in cerca di nuove opportunità. Il Coworking li aiuta a restare nel luogo dove vivono, con evidenti vantaggi per l’economia locale.
  • Il Coworking favorisce politiche per il lavoro e lo sviluppo economico
    Di esempi recenti ce ne sono molti. Basta citare il sistema di voucher promosso dal Comune di Milano, il tavolo per il coworking della Regione Toscana, il bando per un coworking “al femminile” promosso dalla Provincia di Lucca, il progetto Millepiani di Roma. Tutte iniziative trainate dall’idea di coworking.
  • Il Coworking può trasformarsi in un piccolo distretto dell’innovazione
    Nel medio periodo, ogni luogo di coworking assume un proprio stile caratteristico e sviluppa forme innovative di specializzazione.
  • Il Coworking è congeniale alle piccole imprese
    Le PMI sono la linfa vitale dell’economia italiana. E le postazioni di un coworking sono ideali per essere occupate da micro e piccole imprese, che trovano l’ambiente più adatto per arricchirsi del know-how di persone con competenze specializzate.

Su quest’ultimo aspetto, vale la pena ricordare la prospettiva tracciata da Dario Di Vico:

Il rischio del movimento del coworking a volte è quello dell’autoreferenzialità sia dal punto di vista dei linguaggi sia sul versante del business. In parallelo le piccole e medie imprese tradizionali del commercio e dell’artigianato sono in evidente sofferenza sotto i colpi della recessione e faticano a incamminarsi sulla strada dell’innovazione. Si tratta allora, in maniera pragmatica, di moltiplicare le occasioni di dialogo e di incontro tra questi due mondi per metterli in grado di collaborare fattivamente. L’innovazione troverebbe il suo mercato quasi senza colpo ferire.

Per il momento mi fermo qui. E voi cosa ne pensate del coworking? E’ una esperienza che vi affascina? Avete una storia da raccontare? Parliamone insieme.

(Foto: Daniele Portanome)

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