7 ragioni per investire in un blog

Settembre 30, 2015 - 4 minutes read

Il blog, faro del Content Marketing

Qualche giorno fa ho incontrato un’amica che aveva in mente di aprire un blog e mi ha chiesto un consiglio. Le ho detto subito che era un’ottima idea, per una serie di ragioni. Queste:

#1 Nel caso specifico, si parte da moltissimo materiale originale già scritto, che può essere utilizzato con un minimo lavoro di editing. L’obiezione potrebbe essere: ok, perché non ricavarci un libro? Certo, si può fare. Ma hai più possibilità di successo se ti presenti al pubblico dopo aver consolidato la tua autorevolezza attraverso un blog personale, focalizzato su uno specifico settore.

#2 Il taglio che si vuole dare all’argomento (che suscita notevole interesse, in Italia e all’estero) è fresco e originale. Talmente originale che vale proprio la pena essere editori di se stessi, decidendo in totale autonomia i contenuti e le pubblicazioni. E questo puoi farlo solo se disponi di una piattaforma proprietaria, ovvero di un blog.

#3 Informazioni, descrizioni, considerazioni, oltre a essere originali saranno davvero utili per il potenziale lettore. Anche in questa prospettiva, niente è meglio di un blog per creare un punto di riferimento dove offrire un flusso continuo, organizzato e coerente di contenuti.

#4 Il blog può diventare un fulcro per la presenza in rete, una macchina perfetta per creare Inbound Marketing e farsi trovare da chi consulta i motori di ricerca. Ed è ottimo anche come “sponda” con i Social, che sono più adatti per i post brevi e le anteprime, mentre il blog continua a essere il luogo per eccellenza degli approfondimenti.

#5 E’ vero che i Social si sono attrezzati per fare concorrenza ai blog sul loro terreno (è il caso di Linkedin Pulse o di Facebook Note), ma io, più che alternative, continuo a considerarle risorse aggiuntive. Avere una propria centrale operativa per distribuire i contenuti rimane un fattore fondamentale e strategico.

#6 Il progetto a cui si sta lavorando è aperto e coinvolgente, prevede la partecipazione attiva dei lettori, che nel corso del tempo potrebbero addirittura diventare co-autori. Il blog diventa quindi il naturale punto di riferimento per questa dinamica di relazione e consentirà di migliorare, affinare e fare evolvere le idee, testandole in tempo reale.

#7 E’ evidente, da quanto ho scritto finora, che il blog è un ottimo strumento per chi ha qualcosa di valido, utile e originale da comunicare a un pubblico. Ed è proprio qui il nocciolo della questione: se ci sono queste condizioni di base, avere un blog è una formidabile arma in più, non averlo una limitazione. E questo discorso vale non solo per le persone, ma anche per le aziende.

Un’ultima considerazione. Nel titolo, non a caso, parlo di “investire” in un blog. Si tratta di un investimento limitato in termini economici, ma impegnativo per il tempo, la costanza e la cura che bisogna dedicare. Non è adatto per chi ricerca risultati immediati, nel breve, mentre è perfetto per chi ha un orizzonte di medio e lungo periodo.

Ecco, ho utilizzato lo spunto di un piccolo “caso personale” per dire la mia su un tema molto dibattuto in rete. E tu, come la pensi? Credi che valga la pena investire in un blog o preferisci altri canali per far circolare i tuoi contenuti? Parliamone assieme nei commenti!

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A cosa serve un blog? [le risposte giuste – e diverse – per i blog aziendali o personali]

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