I miei libri

Come avrai capito, mi piace scrivere. Da molti anni lo faccio per aziende e professionisti; di recente ho iniziato anche a pubblicare libri a mio nome. Sono saggi divulgativi, che si rivolgono a un pubblico ampio e affrontano temi di grande rilevanza culturale in modo semplice, raccontando una storia con un linguaggio diretto e coinvolgente.

La nascita di Internet

La nascita di Internet

La configurazione di Internet si produce un po’ alla volta, attraverso un percorso non lineare, ed è originata da una serie di ipotesi scientifiche convergenti, in cui si intrecciano gli interessi strategici del Dipartimento della Difesa statunitense e gli ideali di sviluppo tecnologico e culturale della società che animano molti ricercatori.

Nel tempo, la «Rete delle reti» diventa un’infrastruttura digitale capace di ospitare tutti gli scambi di dati necessari per ogni attività umana. È un cambiamento dall’impatto enorme.

Ma forse la novità più grandiosa di Internet è che per la prima volta si offre a chiunque, indipendentemente dalla disponibilità economica e dal ruolo sociale, l’accesso a un enorme volume di informazioni a costi trascurabili.

La nascita della psicoanalisi

La nascita della psicoanalisi

È al termine dell’Ottocento che fa la sua comparsa la psicoanalisi, una nuova disciplina che si presenta come metodo terapeutico destinato alla cura delle nevrosi, ma che ha l’ambizione di assumere la consistenza di un nuovo ambito del sapere e lo statuto teorico di una scienza.

La nascita della psicoanalisi parte da una esigenza umana imprescindibile: trovare una chiave interpretativa per cercare di capire e illuminare i misteri della nostra vita interiore.

Freud ha aperto la porta del sogno e ci ha mostrato che le potenzialità umane sono ancora molto lontane dall’essere svelate. E, da allora, niente è stato più come prima.

L’invenzione del cinema

L’invenzione del cinema

Dalla prima proiezione di fine Ottocento in un seminterrato parigino alle trasmissioni in streaming sulle piattaforme digitali, ne è passata tanta di acqua sotto i ponti. Ma il fascino del cinema continua a rimanere intatto: perché abbiamo dentro di noi il bisogno insopprimibile di vedere, rivedere, cambiare e trasfigurare le modalità e i confini entro cui si muove la nostra esistenza. E il meccanismo dell’immedesimazione ci permette di vivere, da spettatori e insieme da protagonisti, le narrazioni più coinvolgenti e le avventure più eccitanti.

 

La storia del cinema la si può ripercorrere in mille modi diversi. Qui non aspettatevi il racconto del mito hollywoodiano, dello star system, o l’analisi estetica dei film… Tutte cose importantissime, per carità, ma questo libro esce in una collana storica e quindi ho preferito analizzare l’impatto del cinema nella società. Il suo contributo alla definitiva affermazione dell’industria culturale e dello spettacolo. E il suo accompagnare, da protagonista, una serie di passaggi epocali che hanno segnato la vita di intere generazioni.

 

La pace in Irlanda del Nord

La pace in Irlanda del Nord

Nel 1998 è arrivata in Irlanda del Nord una pace duratura, ma fragile. Come è facile immaginare, trent’anni di guerra civile non possono che lasciare ferite profonde. Ma è pur vero che quell’accordo ha salvato migliaia di vite umane e ha consentito all’Ulster di incamminarsi finalmente verso una discreta crescita economica e migliori condizioni di vita per tutti i suoi cittadini: un equilibrio raggiunto grazie a un ingegnoso sistema di condivisione e bilanciamento dei poteri.

Oggi la pace vacilla per le conseguenze della Brexit: Regno Unito e Unione Europea cercano di uscire da un pericoloso stallo politico che, se si protrarrà ancora a lungo, potrebbe provocare nuove instabilità e tensioni. 

In questo clima di incertezza, risuonano più che mai attuali le parole di John Hume, l’artefice dello storico accordo di pace: “Io contesto la visione romantica della storia irlandese che prevede la sindrome del sacrificio, una visione in cui l’unico modo per risolvere il problema è versare sangue. Non voglio che i giovani muoiano per l’Irlanda, voglio che vivano per essa”.

Le grandi viaggiatrici

Viaggiatrici

C’è Alexandra che decide di arrivare nella capitale del Tibet attraversando a piedi l’Himalaya, Amelia che sorvola in solitaria l’Atlantico con il suo biplano, Dervla che a dorso di mulo percorre 1.700 chilometri negli altopiani arroventati dell’Etiopia, Elspeth che salta in sella alla sua BMW e fa il giro del mondo in moto… Nelle storie delle grandi viaggiatrici ci sono tante imprese leggendarie, ma c’è anche molto altro.

Il loro percorso ci insegna che non deve essere un obbligo assecondare le aspettative sociali assegnateci in partenza: ci sono molti altri modi possibili di vivere e di dare un senso alla propria esistenza, ponendo al centro di tutto il tema dell’autorealizzazione. Che può prendere le strade più diverse: far emergere il proprio talento artistico, soddisfare il desiderio di conoscere altri luoghi e altre culture, mettersi alla prova superando i propri limiti, partire per un grande viaggio interiore alla scoperta di se stessi, verso la libertà.

Già, la libertà. Per decidersi a mollare gli ormeggi ci vuole un immenso desiderio di affermare il valore della propria vita e di veleggiare verso altri orizzonti, che trascendono l’appartenenza a un unico luogo, a un’unica cultura. E ci vuole anche il coraggio di buttare all’aria un destino segnato, un copione già scritto. La posta in gioco è arrivare in territori sconosciuti e inaspettate geografie dell’anima, che rivelano nuove strade personali da percorrere. E, per loro, il gioco vale la candela.

Il Maggio Francese

Maggio Francese

Maggio 1968. A Parigi succede qualcosa di mai visto prima: di colpo prende corpo il più grande movimento di contestazione sociale, politica e culturale del Ventesimo secolo in Europa. Senza sfociare in una rivoluzione, gli avvenimenti del Maggio francese hanno lasciato un segno profondo nella nostra società, tagliando i ponti con i valori e la mentalità del dopoguerra e mettendo al centro le nuove emergenze della modernità.

In seguito a quella rivolta, apparentemente caotica, salgono alla ribalta questioni nuove, che non a caso sono tuttora al centro dell’interesse pubblico e del dibattito politico: l’emancipazione delle donne, i diritti civili, la fine delle discriminazioni di genere, l’attenzione ecologista all’ambiente. È un momento spartiacque, che segna la fine di un’epoca e ne apre un’altra, che è ancora in pieno svolgimento.

Elsa Morante

Elsa Morante

Oltre a essere di una grandezza letteraria assoluta, Elsa Morante è un’autrice più che mai attuale: nei suoi libri riflette sulla condizione della donna, l’omosessualità, l’emarginazione, le discriminazioni, il potere. E nel 1965 ha girato l’Italia con una conferenza intitolata “Pro o contro la bomba atomica”: un testo che oggi può aiutarci a capire da una prospettiva più ampia il periodo che stiamo vivendo.

La sua opera va annoverata nella grande letteratura di ogni tempo, quella che indaga la condizione umana, e lo fa rivitalizzando in modo originale e con uno stile personale le forme tramandate dalla tradizione. La sua grandezza di autrice è universalmente riconosciuta e apprezzata: i suoi romanzi sono studiati e ristampati in tutto il mondo, le sue riflessioni arrivano dritte al cuore dei lettori.

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